Come nessun imprenditore si sognerebbe mai di svolgere da solo tutte le mansioni all'interno della propria azienda, ma si avvale di collaboratori specializzati, così il risparmiatore dispone di alcune figure che dovrebbero aiutarlo a gestire il proprio patrimonio.
Operatore di sportello, gestore di clientela retail, private banker, promotore finanziario o consulente finanziario indipendente svolgono attività di supporto per poter operare le scelte opportune. Ognuno di essi, però, ha delle caratteristiche specifiche che hanno inevitabili riflessi sulla modalità di svolgimento dell'attività. Vedi tabella relativa alle diverse forme di consulenza finanziaria.
Quasi sempre il termine “consulenza” viene frainteso, intendendo con esso la formula magica che faccia sempre guadagnare. Niente di più errato e fuorviante. Il vero consulente è colui che dà la possibilità al cliente di capire come soddisfare le proprie esigenze grazie agli strumenti che il mercato mette a disposizione, valutandone modi e tempi di utilizzo.
Iniziamo quindi a diffidare da chi propone il rimedio per tutti i mali, a chi offre rendimenti superiori al free risk (Bot) senza spiegare come, o di chi, e sono ancora molti, consiglia gli investimenti sulla base dei risultati passati. GUADAGNARE PIU' DEI BOT SI PUO', MA CIO' COMPORTA UN RISCHIO, PICCOLO O GRANDE, CHE BISOGNA CONOSCERE.
E’ per questo motivo che alla domanda: "quanto posso guadagnare?" non daremo una risposta, se non in termini di analisi statistiche basate, in quanto tali, su eventi passati.
Poiché la finanza è una disciplina che si affida a supporti matematici e di analisi atti a ridurre il rischio di perdite, basati su andamenti storici, dati fondamentali e informazioni di mercato, la nostra vera sfida sarà quella di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione che, grazie all’attuale tecnologia sono oggi fruibili e che permettono di avere un rendimento coerente con il rischio assunto.
Un primo fondamentale strumento ci metterà in condizione di “quantificare il rischio di perdita per capire quanto si può perdere e se si è nella condizione di poter sostenere tale perdita.” Sembra un paradosso, ma solo così si saranno poste delle solide basi per poter guadagnare ed essere finalmente soddisfatti della gestione dei propri sudati risparmi.