Le obbligazioni rappresentano un credito in favore del risparmiatore, detentore del titolo, nei confronti dell'Ente emittente. Possono essere emesse da istituzioni o aziende, e di norma garantiscono il rimborso, oltre che del capitale prestato, di un tasso d'interesse commisurato al tempo ed al rischio connesso al prestito stesso.
Chi acquista un'obbligazione diventa creditore della società che ha emesso il titolo.
Chi acquista un'obbligazione, in quanto creditore della società che la che emessa, incassa periodicamente (di solito annualmente o semestralmente) le cedole, date dal capitale prestato (il valore nominale dell'obbligazione) moltiplicato per il tasso di interesse previsto (tasso fisso o tasso variabile).
Inoltre, nel caso in cui il prezzo di emissione sia minore di quello di rimborso, l’investitore ottiene un ulteriore guadagno, dato dalla differenza tra prezzo di emissione e prezzo di rimborso.
Le obbligazioni sono un titolo con valore molto stabile nel tempo, a bassa volatilità-rischio, non soggette all'euforia, al panico dei piccoli risparmiatori e alla speculazione che influenzano i corsi azionari. Esistono comunque dei rischi legati a questi strumenti:
Rischio emittente - è il rischio legato all'affidabilità dell'emittente ed alla sua capacità di rimborsare gli interessi e/o il capitale avuto a prestito. Un calo dell’affidabilità porterebbe ad un crollo del prezzo e viceversa.
Rischio tassi - è il rischio cui sono soggetti i titoli obbligazionari a interesse fisso. In caso di riduzione dei tassi di mercato la variazione del valore dei titoli in circolazione si apprezzerà e viceversa accadrà in caso di aumento. Quanto maggiore è la durata residua del titolo tanto maggiore è l'influenza della variazione dei tassi di mercato sul valore dei titoli in circolazione.
Rischio valutario - è il rischio relativo ai titoli espressi in una valuta diversa da quella dell'investitore. Nel caso la valuta straniera si rivalutasse, il valore dell'investimento per il risparmiatore italiano aumenterebbe; anche in questo caso vi è la possibilità opposta.
Il rating esprime la classificazione della qualità degli emittenti di un titolo obbligazionario secondo determinati criteri che variano dalla solidità finanziaria alla potenzialità dell'emittente.
Concretamente il rating è una sorta di punteggio ponderato che gli istituti attribuiscono ai differenti emittenti. Le obbligazioni con rating AAA esprimono il più alto grado di qualità dell'emittente. Obbligazioni con rating inferiori ingloberanno, nella loro quotazione, una riduzione del corso derivante dall'inferiore qualità dell'emittente.
Il prezzo di un obbligazione è determinato da 4 parametri fondamentali:
Tasso d'interesse di mercato: ad un aumento del livello dei tassi verrà matematicamente osservata un diminuzione del corso dell'obbligazione; al contrario, qualora i tassi d'interesse scendessero, il valore di mercato dell'obbligazione salirebbe
Cedola (tasso d'interesse pagato dall'emittente): immaginando un dato tasso d'interesse, la ricezione di una cedola superiore (interesse superiore che ci viene pagato) implica un aumento del valore dell'attivo che la versa. A parità di fattori, un'obbligazione che paga il 3% quoterà meno di una che paga il 4%.
Scadenza dell'obbligazione (maturità): aumentando la scadenza, rinunciamo per un lasso di tempo maggiore al capitale di nostra pertinenza, il suo valore attuale dunque diminuisce riducendo la somma ottenuta
Rating: il rischio legato ad un emittente con rating più basso è maggiore: il premio di rischio va dunque dedotto dal corso dell'obbligazione. Assumendosi un rischio maggiore beneficiamo, come acquirenti (ed a parità di fattori) di un prezzo inferiore dell'obbligazione.
Il prezzo di un obbligazione è detto prezzo tel-quel ed è dato dalla somma dei flussi finanziari (rimborso del valore nominale e cedole) attualizzati.
Per prezzare un obbligazione che si intende vendere prima della scadenza, è necessario calcolare la quota di cedola maturata che l'acquirente incasserà. Questa quota è un rateo che viene stornato dal prezzo dell'obbligazione
Sugli interessi e altri proventi e sui guadagni di capitale percepiti da persone fisiche e soggetti equiparati si applica un'imposta sostitutiva pari al 12,50%.
Non prevedono la corresponsione da parte dell'emittente di cedole durante la vita del prestito. Queste obbligazioni implicano unicamente il rimborso a termine, per questo motivo, il pricing delle stesse verrà notevolmente semplificato portando, nella maggioranza dei casi, ad un quotazione sensibilmente inferiore alla pari con rimborso, a scadenza a 100. L'interesse per l'investitore è quindi rappresentato dalla differenza tra il valore di rimborso a scadenza (normalmente il valore nominale) ed il prezzo pagato al momento dell'emissione.
Rendite perpetue
Questa tipologia di obbligazioni implica la ricezione perpetua di una cedola predefinita. Non presuppongono nessun rimborso a termine.
Obbligazioni a tasso fisso
Titoli che prevedono il versamento periodico di una cedola contrattualmente definita per tutto il periodo di durata dell'obbligazione ed un rimborso alla pari a termine.
Obbligazioni a tasso variabile
Titoli che prevedono il versamento periodico di una cedola di ammontare variabile in funzione dell’andamento di un determinato parametro.